Venerazione della Colonna della Flagellazione 2025

Venerazione della Colonna della Flagellazione 2025

In una Trapani avvolta dal silenzio e dalla solennità del Mercoledì Santo, quando le strade iniziano lentamente a svuotarsi dopo il passaggio della Madonna Pietà del Popolo, un momento di intensa spiritualità prende vita nel cuore del centro storico, presso la Chiesa dei Quattro Santi Coronati, in via Nunzio Nasi 57bis.

Qui, tra le mura secolari di una chiesa che appartiene alla Maestranza dei Muratori, si celebra uno dei riti più toccanti e suggestivi della Settimana Santa: la Venerazione della Colonna della Flagellazione. È un momento che si carica di un’atmosfera quasi sospesa, densa di silenzio, preghiera e memoria. L’intera celebrazione emula con profondo rispetto quella che si tiene all’alba del Mercoledì Santo a Gerusalemme, nella Cappella dell’Apparizione, nella Basilica del Santo Sepolcro , un legame spirituale che attraversa secoli e confini.

La tradizione affonda le sue radici nell’antichità più remota: è infatti nel IV secolo che la pellegrina Egeria, nel suo diario del 383, racconta di una simile venerazione, allora celebrata il Venerdì Santo nel Cenacolo. Solo nel XIV secolo, la Colonna venne portata nella Basilica del Santo Sepolcro, dove ancora oggi è venerata.

Nella penombra della chiesa, la Sacra Colonna in argento, simbolo della Flagellazione di Cristo, viene posta al centro, illuminata da luci fioche che ne esaltano i riflessi argentei. Attorno ad essa, in un semicerchio composto e raccolto, si dispongono i Consoli e i Frequentanti della Maestranza, figure che tramandano saperi, devozione e antiche consuetudini.

Il Capo Console, figura di guida e custode della tradizione, presiede la breve ma intensa liturgia. Sulle note profonde e lente di un canto gregoriano, leva in alto il maglietto e, con gesto solenne, lo batte per tre volte: il suono rimbomba tra le mura come un richiamo ancestrale.

Poi, alza lo sguardo e pronuncia parole dense di significato e responsabilità:

Concedi il tuo aiuto, o Dio Onnipotente, e Voi, Quattro Santi Incoronati: noi, Consoli e Frequentanti, su questa Sacra Colonna del Tuo Cristo poniamo la nostra infinita devozione e promettiamo il nostro impegno a custodire i segreti della Maestranza. Esorto ad inchinarvi davanti alla Colonna.”

Dopo un secondo triplice colpo di maglietto, il Capo Console rivolge lo sguardo al Gran Cerimoniere, che con voce ferma e solenne chiama uno ad uno tutti i Consoli e i Frequentanti, i quali si avvicinano con passo lento e rispettoso alla Colonna. Uno alla volta, si inchinano profondamente, sfiorandola o salutandola in silenziosa preghiera, rinnovando così un antico legame di fede, arte e mistero.

In quel gesto, ripetuto con devozione ogni anno, si raccoglie l’eredità di secoli. Un rito semplice ma potentissimo, che parla al cuore, unisce la Terra Santa a Trapani, e lega indissolubilmente la spiritualità alla tradizione operaia della Maestranza.

Un momento che, per chi lo vive, resta inciso nell’anima come segno di un’appartenenza che va oltre il tempo.

F.D.C.M.S.

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