Si è fatto un exursus di foto del Gruppo, con particolare riguardo agli addobbi floreali, che và  dal 1901 al 2023. L’addobbo floreale inizialmente era costituito da pochi fiori , violacciocche, in seguito da composizioni che disegnavano l’emblema del ceto di appartenenza e via via per finire ad oggi con magnifiche composizioni. L’aneddotica non dimentica che ai tempi in cui i misteri erano ospitati nella chiesa del Collegio la mattina del Venerdì Santo i Muratori coprivano l’addobbo al fine di evitare estemporanee migliorie da parte di altri gruppi, nella fattispecie i Salinai. Non si hanno notizie di fioristi antecedenti agli anni ’50 e prima. Gli unici, di cui siamo contemporanei, sono Gaspare Maltese e Peppe Di Pasquale. Il primo ,era nato il 28-9-1914 ed è morto il 17-7-1997. Teneva bottega all’angolo tra via Aperta e  via Badiella. Persona arguta , vivace,  pungente . Usava molto i garofani, di tutti i colori, il motivo era semplice, essendo una pianta perenne abbisognava di poca acqua, a quei tempi non vi erano le spugne, inoltre era un fiore molto riempitivo, multicolore e  dolcemente profumato. E’ stato un innovatore degli addobbi,  fu il primo che compose le conchiglie agli angoli del gruppo e i candelabri di garofani sempre ai quattro angoli. Il suo ultimo addobbo nel nostro gruppo fu nel 1988,  fu un innovazione  e lo fece sotto dettatura: un prato di piantine grasse multicolori e alle spalle del Cristo delle propaggini in legno di frassino di diversa altezza  rivestite con colla e sabbia per creare effetto tufo che volevano rappresentare la strada che avrebbe portato il Cristo sul Golgota. Il nuovo avanzava.

I Consoli gli hanno donato una targa ricordo nella chiesa di San Domenico il giorno della scinnuta  del 1989 . Il nuovo che avanza si è presentato nelle fattezze di Peppe Di Pasquale “ Peppe ‘u rosso” classe 1950 ,nato il 3 maggio, data molto importante per il nostro gruppo. Il nuovo fiorista esordisce nel 1989 dando uno strappo netto al passato con un addobbo floreale che ricorda la macchia mediterranea e in seguito dando sfogo alla sua fantasia addobbando tutto il mistere  con stole damascate e argentate  , ritornando solo una volta, nel 1994, ai garofani con un cuscino arancione avvolgente tutta la vara.  Il suo negozio “ Alla Flora Giapponese” allora era in Corso Vittorio negli scantinati di Palazzo Riccio di Morana , per poi trasferirsi in periferia nel chiosco di Piazza Martiri d’Ungheria e infine in via Conte Agostino Pepoli . Personaggio particolare, uomo libero, solare per certi versi, disponibile, tutt’altro che parsimonioso, sempre aggiornato sui fiori. Dopo lunga e penosa malattia se ne andato il 3 di Marzo 2020 , lasciando ai figli Astrid e Andrea, oltre al gravoso impegno di continuare il suo lavoro, il bigliettino con la descrizione dei fiori da usare sul nostro gruppo per la Processione 2020.

I fiori parlano , danno emozioni ,esprimono amore e questi  nostri fioristi , in tempi diversi, con le loro creazioni hanno saputo tirare fuori  dai fiori il meglio e per tutto questo si sono guadagnati un posto di rilievo nella memoria del gruppo  ”  Il Cristo alla Colonna ”

F. D. C. M. S.

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